ROBOT08 – UNA GUIDA. MERCOLEDÌ 7 – GIOVEDÌ 8

The end is the beginning is the end, come il titolo di un vecchio pezzo degli Smashing Pumpkins. Procedendo a ritroso si arriva al punto di partenza: mercoledì 7 ottobre–giovedì 8 l’inizio del viaggio, Palazzo Re Enzo unica location, dentro e fuori, si parte. Le chiacchiere stanno a zero, le lancette corrono: come niente è già domani, la rumba sta per cominciare sul serio. Per tutti quelli che hanno le orecchie e sono pronti all’azione, quel che serve sapere per non sprecare neanche un attimo: chi, cosa, quando. Non c’è bisogno di altro per impostare le coordinate del viaggio sulla plancia. Con la testa stiamo già là; ci si vede presto.

Tutto ha inizio mercoledì dalle 19: un’infornata, uno di seguito all’altro, fino all’ultimo respiro. Il primo passo: direttamente dal cantiere Fabrica “Waiting For The Gods”, sette minuti e la testa è già in trip: immagini di Natalie Welsh e Alessandro Bertelle, musiche di Legowelt, Yakamoto Kotzuga, Davide Cairo. È il preludio a “Industrial Soundtrack For The Urban Decay”, ricognizione nel mondo dell’“industrial music”, più che un suono uno stato mentale: per chi già sa un necessario ripasso, per chi ancora non, un portale spalancato; in entrambi i casi, l’unico passaporto valido per accedere allo spettacolo.

Gli screenings continuano con onedotzero_select, i migliori corti animati frullati e condensati in un flusso da incrinare lo spaziotempo, sulle note di Panda Bear, Timber Timbre, Clark, Archie Bronson Outfit. 75 minuti e siamo in Paradiso, ma è un attimo. Alle 21:15 ci pensa Jozef van Wissem a spalancare le fauci dell’Inferno con il suono del suo liuto, dimostrazione definitiva di un’incontestabile verità: nelle mani appropriate, ogni strumento può diventare un’arma. Rimane il fatto che raramente vita e morte hanno conosciuto un corrispettivo musicale altrettanto ammaliante, persuasivo, magnetico: come fissare l’abisso e venirne ricambiati con la stessa violenza, alla medesima intensità. Una battaglia interiore destinata a non lasciare prigionieri, fin da ora tra i momenti più intensi di roBOt08.

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