MATIAS AGUAYO PER ROBOT HALLOWEEN NIGHT

Dopo avere portato a Bologna Ricardo Villalobos, roBOt Night per il bis nella notte più lunga dell’anno prima del 31 dicembre chiama un altro peso massimo, dalla storia curiosamente simile al percorso di vita di chi lo ha preceduto.

Il filo rosso che unisce roBOt Night, per adesso, sa essere territoriale. Come Villalobos (ospite principale della scorsa roBOt Night), anche Matias Aguayo, ospite principale di roBOt Halloween Night, è nato in Cile. Come Villalobos, con la famiglia è fuggito molto presto dalla dittatura di Pinochet; come Villalobos, ricollocato in Germania da bambino, fin da bambino appassionato di musica, poi musicista, poi producer/dj. Per entrambi i mondi si mischiano fino a rendere impossibile stabilire dove finisca uno e inizi l’altro. Uniti nello stesso destino (incendiare il dancefloor), stili diversi, identici esiti: da quando sono sulle mappe c’è stato un prima e un poi, l’ingresso sulle scene lo spartiacque. Dopo, nulla è più rimasto come era.

Pioniere della seconda ondata techno berlinese, Aguayo esordisce in tandem con Dirk Leyers (poi solista, più di recente attore) nei Closer Musik. Tanto breve la vicenda quanto indelebile il segno lasciato: due singoli e un album, After Love (2002), imprescindibile per chiunque coltivi un pur lontano interesse per la musica; spariscono dal tracciato e le sorti della musica elettronica cambiano per sempre. Il termine “minimal” diventa uno stile ben preciso, che diventa moda, poi legge; comunque, nessuno è più riuscito ad arrivare agli stessi livelli. A parte Aguayo, che da solo rilancia, alzando la posta; e stravince.

Are You Really Lost esce in autunno 2005, supera il prototipo, diventa all’istante uno standard mai più replicato da altri; ancora oggi, straccia ogni possibile ipotesi di concorrenza. Non c’è gara contro questa gemma di oscuro techno-pop lunare, sinuoso, psichedelico, dove la voce si snoda come un serpente lungo traiettorie mai esplorate prima, diventando essa stessa uno strumento. Aguayo un dj tra i più innovatori in circolazione, affiancando il microfono ai giradischi in imprevedibili set in cui il mistero è ancora oggi la componente principale, l’imprevisto una certezza.

Sempre fuori scala, sempre in una categoria a parte, Aguayo si inventa presto discografico e talent-scout. Risultato: dal 2009 la sua Cómeme è fucina di talenti a 360° come raramente, forse mai a questo livello di qualità combinata ad ampiezza di vedute, sia capitato di incrociare.

È storia recente l’uscita di Sofarnopolis, primo disco con una vera band, Matias Aguayo & the Desdemonas, concept-album in mood sentimentale (ma mai nostalgico) che svela i primi amori musicali ad avere accompagnato la sua crescita in Germania: post-punk, new wave, nuovi elementi in uno scenario come sempre crocevia tra le visioni notturne di Edward Hopper e musica etnica da una navicella spaziale.

In apertura lo spettacolo di Beyond Common Ideas, crew audiovisuale in djset in traiettoria tra Detroit e la Città del Vento con videomapping strutturale incorporato.

Per la prima volta roBOt presente con due sale dentro il Teatro Comunale: nella Jäger Music Room, per una notte il privé di roBOt Halloween Night, andrà in scena un’appendice tutta italo. Lil Gabri e Retsu, i due finalisti della Jäger Music Lab di Berlino, terranno alta la bandiera tricolore nel nome della techno; il local hero Soye, in una vertigine di sonorità funk, afro, house, più tutto quel che sta in mezzo.

roBOt Halloween Night – martedì 31 ottobre al Teatro Comunale di Bologna, opening ore 22:00. Segui l’evento su Facebook per info e aggiornamenti.

Commenti

comments